Il Bilancio delle Competenze è una metodologia utilizzata dalla Scuola nei percorsi di orientamento e career counselling al fine di supportare la persona nel suo divenire “adulto”.

Knowles
, uno dei maestri della formazione degli adulti e fondatore dell’“Andragogia”, fornisce una definizione, dal punto di vista psicologico, dell'adulto come "chi ha la percezione di sé come persona autonoma e responsabile della propria vita".

Resta valido che ciascuno ha una rappresentazione di sé in rapporto al lavoro (es. crescita personale, socializzazione, “status” sociale, ecc.).

I valori attribuiti al lavoro sono strettamente connessi ai bisogni, agli inte­ressi e alle motivazioni personali.

“Il bisogno di qualcosa porta a considerare un valore ciò che sembra soddisfare quel bisogno; tale valore esprime degli interessi, che ven­gono perseguiti mediante scelte comportamentali ed azioni. Ne di­scende che, per comprendere le motivazioni, cioè il perché le persone fanno certe cose, facciamo riferimento ai bisogni; per comprendere cosa le persone cercano, al fine di soddisfare i propri bisogni, facciamo riferimento ai valori; infine per comprendere come le persone inten­dono comportarsi per raggiungere i propri obiettivi facciamo riferi­mento agli interessi”
(Bellotto, Muzio, 1997, cit.).

L’obiettivo primario del percorso di Bilancio delle Competenze consiste proprio nel guidare le persone nel percorso di identificazione del sistema di valori e di priorità personali nei confronti del lavoro per operare scelte professionali coerenti con gli interessi personali.

Il concetto di vita lavorativa (career) è utile per definire un arco di tempo, della durata di circa 50 anni, nel corso del quale il soggetto realizza nel lavoro sé stesso, le proprie potenzialità, le proprie aspirazioni. Ciascuno percorre questo arco di tempo confrontandosi con un quadro di crescente incertezza.

Oggi, il soggetto è costretto, più volte, a porsi in condizioni di apprendimento (si parla di formazione lungo l’arco di vita), più volte in condizioni di inserimento nel mercato del lavoro e di sviluppo della propria carriera lavorativa, più volte in condizione di uscita - volontaria o meno - dal lavoro per re-iniziare il processo.

Nell’incertezza dei tempi e dei luoghi, questa prospettiva (rischio e opportunità) riguarda tutti coloro che stanno percorrendo il proprio ciclo di vita lavorativa: in altre parole, nessuno può ritenersi esonerato dal riflettere sulla propria “career”, attraverso un modello interpretativo il più possibile unitario.

Per far fronte a questo, la Scuola ha introdotto un sistema di supporto all'allievo, già sperimentato  e certificato nel progetto europeo “Counselling: certified professionals and processes”, progetto pilota del programma “Leonardo Da Vinci”.

      

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