L’intera azione formativa e di ricerca della Scuola si inserisce in un quadro istituzionale europeo e nazionale che riconosce nella “conoscenza” un fattore di ricchezza e uno strumento di innovazione e coesione sociale, su cui investire attraverso l’istruzione e la formazione per la valorizzazione del capitale umano e la ricerca.

La conoscenza è una leva di competitività: tutti i paesi dell’UE si sono assunti nel 2000 a Lisbona l’impegno di diventare entro il 2010 “l’economia basata sulla conoscenza più concorrenziale e dinamica del mondo, in grado di promuovere una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione e da una maggiore coesione sociale”.

I piani della Commissione Europea

La Commissione propone per il 2020 cinque obiettivi misurabili dell’UE, che guideranno il processo e verranno tradotti in obiettivi nazionali. Tali obiettivi, che riguardano l’occupazione, la ricerca e l’innovazione, il cambiamento climatico e l’energia, l’istruzione e la lotta contro la povertà, rappresentano la direzione da seguire e ci consentiranno di valutare la nostra riuscita” (José Manuel BARROSO - Presidente della Commissione Europea)

Nel perseguimento di tale obiettivo, sono state avviate una serie di ambiziose riforme che hanno preso il nome di “Strategie di Lisbona” e il cui status viene periodicamente valutato in occasione di una specifica sessione annuale, il cosidetto Consiglio Europeo di Primavera.

Nel 2005, a metà percorso, a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi, gli Stati membri dell’UE hanno deciso di rilanciare la Strategia di Lisbona, concentrando gli sforzi verso due obiettivi principali, crescita economica ed occupazione, e promuovendo una programmazione triennale della strategia. La volontà di rafforzare l'impegno, a conclusione del ciclo decennale, ha portato all'avvio di un dibattito per la definizione di una strategia post 2010 che tenesso partisse dalla verifica dei risultati e dall’individuazione dei limiti registrati.

La nuova Strategia “UE 2020” servirà a rafforzare la dimensione sociale, coniugare in maniera efficace e coerente la strategia di ripresa economica, la strategia per la crescita e l’occupazione, lo sviluppo sostenibile e l’attenzione per i cambiamenti climatici.

In funzione di una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva, la Commissione ha definito degli obiettivi principali per l'Unione Europea. 
0 i seguenti obiettivi principali per l'UE:

 

  1. il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
  2. il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in R&S;
  3. i traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti (compreso un incremento del 30% della riduzione delle emissioni se le condizioni lo permettono);
  4. il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve essere laureato;
  5. 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.

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